fotografare in viaggio

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Fotografare in viaggio è una guida per il fotografo che ama viaggiare, ma che magari è alle prime armi… Ogni momento è buono per scattare le fotografie e catturare il ricordo del vostro viaggio.
Vi propongo 10 consigli per fotografare in viaggio che, se seguiti, possono fare la differenza.
Questa guida è dedicata a chi vuole fare belle foto durante i viaggi, ma vuoi per la fretta, o per poca esperienza vuole solo premere il pulsante di scatto senza pensare troppo e senza approfondire tutti gli aspetti della fotografia. Ricordatevi che le belle fotografie non sono dovute al caso a ad un colpo di fortuna, quest’ultima va aiutata… ma soprattutto le belle fotografie sono state realizzate con molta conoscenza tecnica e con molto sacrificio, magari alzandoci presto la mattina o fare le nottate….



1) L’organizzazione:

Quando partiamo per un viaggio è buona regola documentarsi sul luogo che andremo a visitare, conviene acquistare delle guide o qualcosa di simile per assicurarti di comprendere innanzi tutto le leggi e i divieti del posto, ti serviranno anche per pianificare meglio il tuo viaggio fotografico è indispensabile avere un piano sui luoghi da visitare e quando visitarli! Fatti degli appunti e prendi le coordinate del luogo segnandoti anche quale orario di visita. Non ti scordare di portarti un navigatore GPS, in alcuni casi non è presente la copertura GSM, non affidiamoci al solo cellulare. In alternativa al GPS, consiglio di utilizzare delle mappe cartacee come mappe kompass.

2) Cosa portare:

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Fotografare in viaggio non è sempre cosa facile. Pesanti zaini, con cavalletto al seguito, ecc… quando stiamo organizziamo un uscita fotografica è abitudine portarsi dietro tutta l’attrezzatura. Però molto spesso dobbiamo scegliere cosa portare, nei viaggi non è sempre possibile portare tutta l’attrezzatura. Considerate il peso dello zaino, con tutti gli obbiettivi, il cavalletto, ecc. Pensa bene cosa portarti dietro, se hai una lente tutto fare (18-200mm oppure 24-105mm) anche se non è il massimo come luminosità, conviene portare quella, in modo da essere più leggeri e stancarsi meno. valuta anche cosa andrai a fotografare in modo da scegliere la focale più corretta. Se devi fare fotografie di paesaggio portati dietro un grandangolare 20mm oppure 24mm, se invece fai della fotografia di ritratto o architettura portati dietro il 50mm ed il 105mm. valuta con molta attenzione cosa andrai a fotografare in modo da portarti dietro solo il necessario. Non dimenticare un piccolo cavalletto, è indispensabile per evitare il mosso e per fare le fotografie in notturna.

3) Non serve scattare mille foto:

Usa il buon senso prediligi la qualità e non quantità! Anche se usi una reflex digitale non riempire la scheda di memoria di fotografie che poi non rivedrai… quindi non fare troppi scatti dello stesso soggetto, ricordati i vecchi tempi della pellicola… Non serve scattare, a tutto quello che si vede, ma anzi cerca punti di vista insoliti o soggetti curiosi, cerca di darti un tema e seguire un progetto fotografico, cerca di realizzare tre fotografie legate fra loro che abbiano qualcosa da raccontare.

4) La composizione fotografica:

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La composizione fotografica è fondamentale per una buona fotografia, cerca di rispettare la regola dei terzi. Ricordati la fretta è una cattiva consigliera… non commettere l’errore del principiante con l’orizzonte torto, è vero che è possibile raddrizzare l’orizzonte in post produzione, ma cerchiamo di fare la fotografia già buona. Non tagliamo piedi e braccia, e magari non mettiamo il nostro soggetto al centro della fotografia, cura lo sfondo, cercando di non includere soggetti estranei ecc. Non esiste una vera soluzione per risolvere questi problemi se non l’esercizio e la pratica, magari le prime volte potete scattare in automatico (funzione P), in modo da dedicarvi il più possibile alla composizione fotografica piuttosto che a tempi e diaframma.

5) Usa il buon senso:

Il buon senso andrebbe sempre usato, ed il rispetto degli altri è fondamentale soprattutto se sei in un paese estero è importante rispettare e comportarsi educatamente con tutti, soprattutto se sei un amante della fotografia di strada o street photografy. Ricordati che essere fotografati da sconosciuti non a tutti piace. A te piacerebbe? Cerca di instaurare un dialogo con l’interessato e magari chiedere gentilmente se si può far fare due fotografie. Magari è proprio lui che sa suggerirti le pose migliori. Ricordati che è vietato fotografare i militari e la polizia. Assicurati di poter fare le fotografie soprattutto all’interno di chiese e palazzi, molte volte non è possibile.

6) Scatta sempre in RAW

Il formato RAW, ti permette di avere una maggiore flessibilità nella post produzione, recuperando dettagli che altrimenti andrebbero persi. Ovviamente non è un obbligatorio, scattare in RAW, specie se non ti piace poi smanettare con i programmi di fotoritocco. Un file RAW è un file grezzo nel quale vengono immagazzinate più informazioni possibili e questo è un ottimo vantaggio quando vorrai recuperare difetti o modificare le tue immagini. Inoltre, assicurati di scattare alla massima risoluzione, così da avere degli ottimi file per la stampa finale.



7) Punti di vista insoliti:

fotografare in viaggio

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Cerca di trovare punti di vista differenti dalle classiche cartoline che trovi in vendita. La foto da cartolina ormai non va più sono fotografie viste e riviste, quindi cerca sempre un inquadratura diversa, magari dall’alto oppure dal basso, includi un soggetto in primo piano, tipo una statua, un fiore, un vaso ornamentale, ecc. Cerca di raccontare un viaggio e non solo un paesaggio.

8) Usa la luce:

Fotografare in viaggio, molto spesso si traduce a scattare fotografie nelle ore dove la luce è dura e perpendicolare. la luce migliore si ha la mattina presto e verso il tramonto, ma purtroppo a volte dobbiamo accontentarci. Cerca di sfruttare a tuo vantaggio la luce dura, magari utilizzandola per enfatizzare i colori (saranno molto più saturi), oppure, per giocare con luci ed ombre. Oppure sperimenta la tecnica dell’HDR, questa tecnica è utilizzata proprio con la luce dura, quindi sfruttala al meglio per le fotografie scattate nelle ore centrali della giornata.

9) Scegli le foto migliori:

fotografare in viaggio

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Quando torni al tuo alloggio, dai un occhiata alle fotografie appena scattate e cancella le fotografie peggiori, lascia solo le migliori e magari trovi dei difetti nei tuoi scatti, e magari ti puoi dare una nuova opportunità per il giorno dopo… Organizza le fotografie, in cartelle segnandoti il luogo dove le hai fatte. Quando tornerai a casa ti sarà più facile rivivere i momenti della vacanza.

10) Crea una presentazione:

Ci sono molti programmi che ti danno la possibilità di realizzare una presentazione fotografia, uno dei migliori è Lightroom, con questo programma puoi organizzare e creare delle bellissime raccolte con tutte le fotografie che hai scattato. Se hai un MAC puoi usare il programma iMovie, potentissimo e facile da usare.
 

Attrezzatura necessaria

  1. Reflex, tipo: Nikon completa di obbiettivo circa 660€, Canon completa di obbiettivo circa 660€, Pentax completa di obbiettivo circa 550€, Sony completa di obbiettivo circa 600€, in modo da avere la possibilità di regolare i vari parametri in manuale ed avere il pieno controllo.
  2. Treppiede, robusto ma leggero, tipo il Manfrotto con testa ibrida, al costo di circa 60€;
  3. Una batteria di riserva per la vostra reflex;
  4. Telecomando per scatto remoto, serve per evitare il micromosso e per le fotografie in notturna;
  5. Filtri ND, il mercato offre una grande scelta da pochi euro come XCSOURCE® Densità Neutra (ND) a circa 11€ a quelli più performanti HAIDA – Filtro neutro Slim PRO II MC ND1000 a circa 54€, oppure di livello ancora più alto i NiSi Filtro ND Densità Neutra ND1000 a circa 144€, la differenza è nella qualità fotografica, quelli economici hanno alcune aberrazioni cromatiche, mentre quelli costosi ne sono privi. 
  6. Filtro polarizzatore, anche in questo caso il mercato offre una vasta scelta da quelli molto economici tipo quelli della Polaroid FCP Filtro Polarizzatore Circolare a circa 11€, personalmente vi consiglio di usare i filtri Hoya HD Filtro Polarizzatore Circolare a circa 80€ un buon compromesso.
  7. Zaino fotografico per contenere la tua attrezzatura ti consiglio il Cullmann Panama Backpack 200 Backpack a circa 27€, costa molto poco ed è abbastanza capiente.

 



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Effetto Orton

Effetto Orton: risultato finale

Effetto Orton

L’Effetto Orton, prende il nome dal fotografo Michael Orton, che alla fine degli anni ’80 aveva iniziato a sovrapporre le diapositive su pellicola, con l’intento di imitare la pittura ad acquarello e immergere i suoi soggetti in un’atmosfera fiabesca. Questa tecnica con le moderne reflex è semplice da applicare ed ancora più facile realizzarla con i programmi di fotoritocco. Ci sono solo poche accortezze da rispettare, la prima è quella di usare un treppiede per tenere ferma la macchina fotografia. La seconda è scattare due fotografie identiche ma una perfettamente a fuoco, mentre l’altra deve essere sfuocata.



Nel canale YouTube di Michael Orton è possibile ammirare alcuni dei suoi lavori.

Effetto Orton: la tecnica

Il procedimento seguito da Orton si basa sulla sovrapposizione di almeno due diapositive nelle quali la scena ripresa è identica. Oltre che su pellicola, lo stesso effetto può essere ottenuto in digitale, eseguendo due scatti dello stesso soggetto e poi sovrapponendoli con un programma di fotoritocco.

Vediamo passo passo come procedere:

Prima foto: scattiamo una fotografia perfettamente a fuoco. Chiudiamo il più possibile il diaframma (f16/22) in modo da avere una buona profondità di campo con molti dettagli nella fotografia. Sottoesporre di uno stop, in modo da aumentare la saturazione ed il contrasto del colore.
Seconda foto: scattiamo una seconda fotografia perfettamente identica come inquadratura alla precedente, ma soltanto deve essere sfocata. In questo caso devi aprire tutto il diaframma (f2,8/4) in modo da ridurre la profondità di campo, ricordati di sfocare l’immagine, il quanto sfocare dipende molto dal risultato che vuoi ottenere. Per questa fotografia occorre sovraesporre di due stop.
Ricapitolando: la prima foto deve avere diaframma chiuso f/22 e sottoesposta di uno stop (deve essere scura), la seconda fotografia deve avere il diaframma aperto f2,8 e sovraesposta di due stop (deve essere chiara) e ricordati di sfocarla.
Unione delle fotografie: una volta realizzati gli scatti, puoi procedere alla loro unione, puoi usare un qualsiasi programma di fotoritocco (GIMP) oppure Photoshop, o altri.

Effetto Orton: foto a fuoco

Effetto Orton: foto a fuoco

Effetto Orton: foto sfocata iniziale

Effetto Orton: foto sfocata iniziale

 

vediamo i passaggi su Photoshop:

apriamo l’immagine sfocata, e da Filtro> Controllo sfocatura> impostiamo Raggio: 15pixel

"apriamo

da Immagine > Regolazioni> Luminosità/Contrasto> impostiamo luminosità +50

"da

Uniamo le due foto su due livelli diversi, l’immagine sfocata dovrà essere posizionata sopra a quella con la messa a fuoco corretta. L’immagine sfocata deve avere il metodo di fusione Moltiplica.

L'immagine sfocata, dovrà avere come metodo di fusione Moltiplica

L’immagine sfocata, dovrà avere come metodo di fusione Moltiplica

 

Spostiamoci sulla fotografia di primo livello, quella perfettamente a fuoco e regoliamo l’opacità a nostro piacimento.

Immagine a fuoco, regoliamo l'opacità a nostro piacimento

Immagine a fuoco, regoliamo l’opacità a nostro piacimento

 




Il risultato finale:

Effetto Orton: risultato finale

Effetto Orton: risultato finale

 

Attrezzatura necessaria

  1. Reflex, tipo: Nikon completa di obbiettivo circa 660€, Canon completa di obbiettivo circa 660€, Pentax completa di obbiettivo circa 550€, Sony completa di obbiettivo circa 600€, in modo da avere la possibilità di regolare i vari parametri in manuale ed avere il pieno controllo.
  2. Treppiede, robusto ma leggero, tipo il Manfrotto con testa ibrida, al costo di circa 60€;
  3. Una batteria di riserva per la vostra reflex;
  4. Telecomando per scatto remoto, serve per evitare il micromosso;
  5. Filtri ND, il mercato offre una grande scelta da pochi euro come XCSOURCE® Densità Neutra (ND) a circa 11€ a quelli più performanti HAIDA – Filtro neutro Slim PRO II MC ND1000 a circa 54€, oppure di livello ancora più alto i NiSi Filtro ND Densità Neutra ND1000 a circa 144€, la differenza è nella qualità fotografica, quelli economici hanno alcune aberrazioni cromatiche, mentre quelli costosi ne sono privi. 
  6. Filtro polarizzatore, anche in questo caso il mercato offre una vasta scelta da quelli molto economici tipo quelli della Polaroid FCP Filtro Polarizzatore Circolare a circa 11€, personalmente vi consiglio di usare i filtri Hoya HD Filtro Polarizzatore Circolare a circa 80€ un buon compromesso.

 

Effetto Orton con una sola fotografia

Utilizzando una reflex digitale e programmi tipo Photoshop è possibile realizzare l’effetto orton anche con una sola fotografia. 
Vediamo come fare:

  • apriamo la nostra immagine, duplicala su un nuovo livello;
  • imposta come metodo di fusione “scolora” e unisci i due livelli: così facendo otterrai un’immagine sovraesposta;
  • duplica nuovamente l’immagine ottenuta e applica alla copia il filtro sfocatura, impostando un raggio attorno agli 15/30pixel, secondo il risultato più o meno dello sfocato che vuoi ottenere;
  • imposta come metodo di fusione sul livello “moltiplica”;
  • puoi eseguire ulteriori regolazioni sull’immagine, agendo su valori tonali, saturazione e luminosità.
     
Effetto Orton

Effetto Orton


Effetto Orton-HDR

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Effetto Orton

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Effetto Orton-HDR

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Effetto Orton

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come fotografare l’acqua con l’effetto seta

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come fotografare l’acqua con l’effetto seta

come fotografare l'acqua con l'effetto seta

come fotografare l’acqua con l’effetto seta

In questa guida vediamo come fotografare l’acqua con l’effetto seta; sicuramente siete degli appassionati di fotografia paesaggistica e naturalistica e l’acqua è un elemento che non può mancare nel vostro repertorio fotografico. Per iniziare cerchiamo un luogo dove ci sia un salto d’acqua, tipo una cascata, un ruscello con salti d’acqua, oppure il mare, magari d’inverno quando è molto mosso e l’effetto seta è più evidente.

Vediamo come fotografare l’acqua con effetto seta, grazie al quale è possibile dare un aspetto setoso e morbido a qualsiasi corso d’acqua. Per ottenere questo effetto nelle vostre fotografie è abbastanza semplice ed è alla portata di tutti.

Il tempo di esposizione

Il segreto per ottenere l’effetto seta è sicuramente il tempo di esposizione, abbiamo bisogno di utilizzare tempi di esposizione lunghi. Non esiste un tempo ben preciso e definito per ottenere questo effetto, dipende dalla situazione in cui ci troviamo e dall’effetto che desideriamo ottenere più o meno marcato. I fattori che dobbiamo considerare sono principalmente tre:

  • La quantità di luce ambientale
  • L’intensità dell’effetto seta che vogliamo ottenere
  • La velocità di movimento dell’acqua

Se abbiamo tanta luce, dobbiamo usare dei filtri ND in modo da scurire la scena; i filtri ND riducono drasticamente la quantità di luce, e quindi fanno aumentare i tempi di esposizione.
Se l’acqua scorre piano e non fa dei grandi salti non crea la classica schiuma bianca, ma è limpida e trasparente occorre avere un tempo di esposizione molto lungo di alcuni secondi (20/30sec).
Quindi più è breve il tempo di esposizione più il movimento dell’acqua risulterà definito e non vedremo l’effetto seta.

Impostiamo la nostra reflex in modalità di priorità di tempi (“S” su Nikon, “Tv” per Canon) oppure in modo manuale “M”.

come fotografare l'acqua con l'effetto seta

come fotografare l’acqua con l’effetto seta

Utilizzando tempi di scatto molto lunghi, di alcuni secondi, dobbiamo usare il cavalletto per tenere ferma e salda la macchina fotografia. Un altro problema legato al tempo di esposizione è il rapporto tra apertura del diaframma, ISO e tempo. Dobbiamo evitare un foto sovraesposta e quindi è necessario adeguare i valori di apertura del diaframma e ISO al tempo impostato.



Come impostare ISO e Apertura di Diaframma

Impostiamo il valore più basso possibile del valore degli ISO, un buon valore di partenza è 100 ISO, se la nostra reflex lo permette impostiamo un valore ancora più basso. Un valore basso degli ISO implica sempre un valore alto di tempi, ma non sempre basta ridurre gli ISO. Per diminuire ulteriormente i tempi chiudiamo il più possibile il diaframma f/16 o meglio f/22, ricordatevi che chiudendo il diaframma aumenterà la profondità di campo, un arma a doppio taglio cerchiamo di sfruttarla in maniera creativa, aggiungendo magari un soggetto in primo piano, come una foglia. Se i tempi di scatto, sono ancora troppo brevi e l’effetto seta non vi soddisfa, allora dobbiamo limitare ulteriormente la quantità di luce che arriva alla nostra reflex.

come fotografare l'acqua con l'effetto seta

come fotografare l’acqua con l’effetto seta

Come ridurre la quantità di luce

Ci sono diversi metodi per ridurre ulteriormente la luce ed evitare foto sovraesposte:

Sembra ovvio, ma il metodo più semplice ed economico è quello di scattare la foto in condizioni di scarsa luminosità, che generalmente coincide con gli orari di tramonto o alba oppure se il tempo è particolarmente nuvoloso. Una soluzione potrebbe anche essere quella si sfruttare delle zone ombreggiate, magari un ruscello all’interno di una bosco abbastanza fitto, oppure fotografare di notte utilizzando tempo molto lunghi (generalmente al di sopra dei 25″).
Utilizzare un filtro ND (Filtro a densità neutra) che in base al valore di trasparenza riportato sul filtro, indicata di quanto viene ridotto il passaggio di luce e viene utilizzato proprio per poter utilizzare lunghi tempi di esposizione anche in caso di una forte presenza di luce.
Un altro metodo è quello di utilizzare un filtro polarizzatore. In mancanza di un filtro ND può andare bene anche il polarizzatore che oltre a rimuovere i riflessi riduce il passaggio di luce, generalmente di 1 o 2 stop in base al modello.

Attrezzatura necessaria

  1. Reflex, tipo: Nikon completa di obbiettivo circa 660€, Canon completa di obbiettivo circa 660€, Pentax completa di obbiettivo circa 550€, Sony completa di obbiettivo circa 600€, in modo da avere la possibilità di regolare i vari parametri in manuale ed avere il pieno controllo.
  2. Treppiede, robusto ma leggero, tipo il Manfrotto con testa ibrida, al costo di circa 60€;
  3. Una batteria di riserva per la vostra reflex;
  4. Telecomando per scatto remoto, serve per evitare il micromosso;
  5. Filtri ND, il mercato offre una grande scelta da pochi euro come XCSOURCE® Densità Neutra (ND) a circa 11€ a quelli più performanti HAIDA – Filtro neutro Slim PRO II MC ND1000 a circa 54€, oppure di livello ancora più alto i NiSi Filtro ND Densità Neutra ND1000 a circa 144€, la differenza è nella qualità fotografica, quelli economici hanno alcune aberrazioni cromatiche, mentre quelli costosi ne sono privi. 
  6. Filtro polarizzatore, anche in questo caso il mercato offre una vasta scelta da quelli molto economici tipo quelli della Polaroid FCP Filtro Polarizzatore Circolare a circa 11€, personalmente vi consiglio di usare i filtri Hoya HD Filtro Polarizzatore Circolare a circa 80€ un buon compromesso.




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Regola Sunny f/16

Regola Sunny f/16

Regola Sunny f/16

La Regola Sunny f/16 consente di ottenere l’esposizione corretta in situazioni di illuminazione difficili, senza usare un esposimetro.

Regola Sunny f/16

Regola Sunny f/16

Una vecchia regola, ancora validissima con le reflex digitali, che si trovava all’interno delle scatole delle pellicole fotografiche. Questa Regola Sunny f/16 cerca di facilitare la scelta del tempo di esposizione corretto in funzione della luce che stiamo vedendo. Una volta imparato ad usarla in maniera corretta non avremo più bisogno di usare l’esposimetro della nostra reflex.

Regola Sunny f/16 afferma che:

In una giornata di sole, quando si riprende un soggetto alla luce solare diretta, si otterrà la corretta impostazione di esposizione con il diaframma a f/16 e la velocità dell’otturatore al valore (più vicino) degli ISO.

Quindi abbiamo:

f/16, tempo di scatto = numero ISO

f/16, se gli ISO sono impostati su 400, anche la velocità dell’otturatore sarà a 1/400sec.

Vediamo altri esempi per chiarirci meglio le idee: se il valore di apertura rimane fisso a f 16, ed abbiamo un valore degli ISO di 200, il tempo di esposizione sarà pari a 1/200sec. Se l’ISO invece fosse di 400, allora il tempo di esposizione dovrà essere impostato a 1/400sec.

Se il valore ISO è 100, ma non ci è possibile impostare la velocità dell’otturatore a 1/100sec, allora usiamo la velocità di scatto disponibile più vicina. Quindi usiamo 1/125sec. Pertanto, nel caso in cui non sia possibile impostare la velocità dell’otturatore 1/100sec, le impostazioni in una giornata di sole sarebbero: f/16, 1/125 di secondo e ISO 100.

 




vediamo altri usi della regola sunny f/16

regola sunny f/16

regola sunny f/16

Fondamentalmente dice: se aumentiamo gli ISO da 100 a 200 dovremmo anche cambiare i tempi di scatto da 1/100sec a 1/200 sec. è una regola che non si adatta perfettamente a tutte le condizioni di inquadratura e di luce, però ci aiuta a fare la giusta scelta. Questa regola è possibile usarla anche in altre condizione di luce, come riportato nella tabella sottostante:

  Sole alto, Sabbia brillante, neve Sole con ombre nette Nuvole luminose, ombre soffici Nuvole, ombre appena visibili Coperto, nessuna ombra
F-Stop F/22 F/16 F/11 F/8 F/5.6
ISO 100 1/100 1/100 1/100 1/100 1/100
ISO 200 1/200 1/200 1/200 1/200 1/200
ISO 400 1/400 1/400 1/400 1/400 1/400
ISO 800 1/800 1/800 1/800 1/800 1/800

 

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Come fotografare le vacanze

controluce e tecnica fill-in flash

Come fotografare le vacanze

Come fotografare le vacanze

Come fotografare le vacanze

Come fotografare le vacanze, una guida per le vostre fotografie delle vostre vacanze. La bella stagione, invoglia a realizzare le fotografie di viaggio, indipendentemente da dove andrai, sicuramente vorrai fare le fotografie ai luoghi che visiti.

Un problema molto comune quando facciamo le fotografie in estate è la luce dura del sole, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Dove il sole è alto sul cielo e provoca le brutte ombre sul viso… ma vediamo come risolvere i problemi legati all’esposizione.

Come fotografare le vacanze

Una piccola guida che cerca di risolvere i problemi più comuni che possiamo incontrare nella fotografia estiva con la luce dura, che possiamo trovare al mare sulla spiaggia, oppure in alta montagna.

Esposizione nelle ore centrali

Ottenere l’esposizione che desideri nelle ore centrali della giornata, soprattutto in spiaggia è estremamente complesso nella maggior parte dei casi. Infatti, nelle ore centrali abbiamo una luce molto dura ed intensa con colori desaturati e le ombre molto forti e dure.

Le regole e le impostazioni di base dell’esposizione, nelle ore centrali della giornata, rimangono le stesse che in altre situazioni. Ovviamente devi conoscere il triangolo dell’esposizione (ISO-Tempi-Diaframma), le varie modalità di misurazione dell’esposizione (centrale, spot, matrix, valutativa, ecc.), e magari devi saper usare la compensazione dell’esposizione. Non ti scoraggiare, ci sono dei piccoli trucchetti che ti aiuteranno nella scelta corretta dell’esposizione.

Regola Sunny f/16

Regola Sunny f/16

Regola Sunny f/16

vediamo una vecchia regola che si trovava all’interno delle scatole delle pellicole fotografiche, ma ancora valida per le reflex digitali. Questa regola Sunny f/16 cerca di facilitare la scelta del tempo di esposizione corretto in funzione della luce che stiamo vedendo.
La regola dice che, in pieno giorno, con il sole alto nel cielo, ottieni una esposizione perfetta usando queste impostazioni:

apertura f/16 (da cui il nome),
tempo di posa 1/125s,
ISO 100.

Fondamentalmente dice: se aumentiamo gli ISO da 100 a 200 dovremmo anche cambiare i tempi di scatto da 1/100 a 1/200 sec. è una regola che non si adatta perfettamente a tutte le condizioni di inquadratura e di luce, però ci aiuta a fare la giusta scelta.

Vi consiglio di leggere la guida sulla Regola Sunny f/16 



Sovraesponi

La fortissima luminosità che troviamo nelle fotografie scattate nelle ore centrali, può indurre la macchina a sottoesporre, quindi ad ottenere foto troppo scure. Dipende dal tipo di modalità di misurazione dell’esposizione che avete impostato nella reflex, come ad esempio la matrix o la valutativa che considerano l’intera scena o gran parte di essa.

Vediamo come risolvere questo problema: fai una fotografia di prova e, se la trovi troppo scura, usa la compensazione dell’esposizione. Comincia con una compensazione pari a +1/3 e sali di un terzo alla volta, finché le tue foto di prova non sono esposte correttamente. Questa regola vale se usi i modi di scatto a priorità di apertura, a priorità di tempi, o manuale. Aiutati anche con l’istogramma, lo devi fare spostare a destra fino a che non tocca il margine. Meglio avere una fotografia più chiara piuttosto che troppo scura.

Flash di riempimento

Un importante aiuto nelle fotografie con la luce molto dura è l’uso del flash. Vediamo come si usa la tecnica del flash di riempimento (fill-in flash, in inglese) consiste nell’usare il flash non come fonte principale di illuminazione, ma per schiarire zone in ombra del soggetto principale.

la luce alta del sole come in spiaggia, genera delle ombre molto scure e dure, soprattutto sul viso ed intorno agli occhi. Se il tuo soggetto, in parte o interamente, è coperto da queste ombre, risulta sicuramente meno bello da guardare, o addirittura illeggibile.

Il flash di riempimento serve proprio per schiarire queste ombre. La cosa buona è che in molti casi puoi usare il flash incorporato nella fotocamera a questo scopo soprattutto se sei vicino al soggetto.

L’esecuzione è piuttosto semplice. Metti il flash in automatico e scatta una foto al tuo soggetto. Probabilmente il primo tentativo avrà l’esposizione sbagliata, ma non è detto, se è troppo scura o troppo chiara, usa la compensazione dell’esposizione del flash con piccoli incrementi o decrementi fino a che non ottieni l’equilibrio corretto.

Ovviamente, questa tecnica funziona con il soggetto vicino a te. Già ad un paio di metri l’efficacia del flash di riempimento potrebbe essere annullata. Dovresti usare un flash esterno, che ovviamente ha una potenza più alta e possiamo usare il sistema di misurazione TTL sicuramente migliore, di quello interno della vostra reflex.

HDR

Un altra tecnica che possiamo usare per fotografare soprattutto i paesaggi è la tecnica dell’HDR; questa tecnica si applica soprattutto alle fotografie ad alto contrasto. Con questa tecnica puoi recuperare il dettaglio nelle ombre, però devi scattare almeno tre foto con esposizione diversa; quindi non è adatta per soggetti in movimento e ritratti.

Per saperne di più su questa tecnica puoi leggere la guida: Come realizzare foto in HDR.

Ritratti al mare

Vediamo come realizzare i ritratti nelle ore centrali della giornata, magari in riva al mare. Per ottenere dei bei ritratti, oltre a tutto quello che ho già detto e magari unito ad una buona composizione fotografica, ricordatevi di questi questi suggerimenti:

  • usa la misurazione spot ed esponi per la pelle,
  • usa fill flash o riflettori per eliminare ombre antiestetiche sui volti (come ho scritto sopra),
  • evita che i soggetti guardino direttamente verso il sole, per ridurre lo “strizzamento” d’occhi,
  • diffondi la luce o fai stare in ombra il soggetto, magari fotografando sotto un ombrellone o facendo indossare al
  • soggetto un cappello ampio, in questo caso usa un flash separato,
  • se il soggetto indossa occhiali da sole, fai attenzione al tuo riflesso sulle lenti, magari suggerisci di toglierli,
  • se puoi, aspetta il tramonto, aspetta la golden hour.

Attrezzatura necessaria

  1. Reflex, tipo: Nikon completa di obbiettivo circa 660€, Canon completa di obbiettivo circa 660€, Pentax completa di obbiettivo circa 550€, Sony completa di obbiettivo circa 600€, in modo da avere la possibilità di regolare i vari parametri in manuale ed avere il pieno controllo.
  2. Treppiede, robusto ma leggero, tipo il Manfrotto con testa ibrida, al costo di circa 60€;
  3. Una batteria di riserva per la vostra reflex;
  4. Telecomando per scatto remoto, serve per evitare il micromosso;




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Come realizzare foto in HDR

HDR Fotorealistico

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Una novità sempre più presente nelle nostre fotografie ed anche nei video e nelle TV di ultima generazione, è la foto in HDR il suo acronimo è High dynamic range imaging, tradotto in italiano “Alta Gamma Dinamica”; per saperne di più sulla storia vi consiglio di visitare il sito Wikipedia. Ma vediamo in pratica in cosa consiste, dobbiamo realizzare almeno tre fotografie, che abbiano un esposizione differente fra loro. Questa tecnica permette di valorizzare al meglio la luce, il nostro occhio riesce ad adeguarsi alla variazione di luce molto velocemente, abbiamo una gamma dinamica di visione di circa 24EV, mentre le nostre macchine fotografiche si fermano a 5/6EV quelle professionali arrivano a 12EV.

Gamma Dinamica:

La gamma dinamica è, per definizione, il rapporto tra il valore massimo e minimo di una grandezza variabile (Wikipedia). Nel caso della fotografia il valore che andremo a valutare è la differenza tra la massima e la minima luminosità che un sensore è in grado di catturare.

Quando realizzare una foto in HDR:

foto in HDR pittorico

foto in HDR pittorico

Non tutte le fotografie devono essere scattate in HDR, ma solo quelle che presentano una grande variazione di Gamma, un forte contrasto, fra chiari e scuri. Un esempio è la finestra all’interno di una casa, la finestra sarà molto luminosa, mentre l’interno dell’abitazione sarà molto scuro, se vogliamo avere entrambi correttamente esposti e visibili, dobbiamo realizzare una foto in HDR, scattando almeno 3 foto con un valore di STOP di ameno +-1 stop fra una fotografia e l’altra.
Sono indicate per i paesaggi: molte volte le fotografie di paesaggio presentano un forte contrasto tra il cielo e la terra, questo rende difficile per la vostra fotocamera trovare la giusta esposizione. Con la fotografia HDR è possibile catturare il dettaglio di un cielo senza fa apparire il terreno troppo scuro e viceversa.
I ritratti in controluce: quando il nostro soggetto ha la luce dietro le spalle e non vogliamo usare il flash di riempimento, dobbiamo ricorrere alla tecnica del HDR, oppure con una luce di taglio dove il viso magari si presenta con zone di ombra e zone chiare, anche in questo caso occorre usare HDR.
L’ambiente con scarsa luce e riprese in controluce (vedi le fotografie sopra): se il soggetto o l’ambiente è troppo scuro (come spesso succede in ambienti interni) la scena sarà troppo retroilluminata (o buia), ottenendo uno scatto brutto da vedere. HDR può illuminare il primo piano senza sovraesporre (illuminare eccessivamente) le parti già luminose della foto.

Quando NON fare le fotografie in HDR:

foto in HDR pittorico

foto in HDR pittorico

Le foto in HDR non sono la soluzione da usare per tutte le nostre fotografie, ci sono alcune condizioni dove non è possibile usare questa tecnica.
Le fotografie con movimento del soggetto: HDR aumenta la possibilità di ottenere una foto sfocata. Ricordate: questa tecnologia prende tre foto, quindi se il soggetto si muove tra il primo e il secondo scatto, l’immagine finale non sarà affatto bella. Quindi niente fotografie sportive, però potrebbe andare bene per l’acqua se si vuole ottenere un effetto tipo seta…
Scene ad alto contrasto come le silhouette, in questo caso si perderebbe il significato del chiaro scuro.
I colori vivi: se la scena è presenta colori molto forti e vivaci, HDR ne aumenterà il risultato, ma non in modo positivo, le fotografie ai fiori non renderanno la realtà, ma otterremo un affetto pittorico molto artificiale.

Sviluppo HDR software:

Abbiamo realizzato cinque fotografie, come sotto riportato, vediamo come fonderle fra di loro. Alcune macchine fotografie compiono questa operazione di fusione in automatico, ma se vogliamo avere un maggior controllo della situazione dobbiamo usare dei programmi dedicati a questo compito; come ad esempio il programma: Luminance HDR un software grafico usato per la creazione e la modifica di immagini HDRI. È rilasciato con licenza GNU GPL ed è disponibile per i sistemi operativi Linux, macOS e Windows. Luminance HDR supporta diversi tipi di file High Dynamic Range (HDR) e Low Dynamic Range (LDR). Un altro programma gratuito e molto valido è Google Nik Collection Filtri fotografici.

foto in HDR Google NIK Efex Pro 2

HDR Google NIK Efex Pro 2




come fotografare i fuochi dartificio

fuochi d'artificio, Esposizione: 2,5 sec; f/2,8; ISO 800

come fotografare i fuochi d’artificio

fuochi d'artificio; Esposizione: 1/15sec; F/5,6; ISO 800

fuochi d’artificio; Esposizione: 1/15sec; F/5,6; ISO 800

In questa guida, vediamo come fare le fotografie ai Fuochi d’Artificio, bellissimi da vedere, ma con qualche insidia nel fotografarli… L’oggetto indispensabile è un buon cavalletto, la macchina fotografica deve rimanere sempre ben salda e stabile. L’insidia maggiore è nella messa a fuoco, non sappiamo esattamente dove esploderanno in cielo, e quindi dobbiamo impostare la macchina fotografica su messa a fuoco in manuale e su infinito. Se invece vogliamo riprendere un soggetto in primo piano, diverso dai fuochi artificiali, metteremo a fuoco quest’ultimo e giocheremo con il diaframma chiudendolo ad F8, ovviamente gli ISO si alzeranno per stare dietro ai tempi di scatto. Se vogliamo congelare un singolo fuoco artificiale dobbiamo usare dei tempi veloci 1/30sec, mentre se inglobiamo un soggetto illuminato con luce artificiale i tempi saranno più alti 2/3sec. Fate sempre un sopralluogo di giorno in modo da individuare meglio l’inquadratura, e cercate di immaginare dove verranno sparati, in modo da individuare meglio la composizione fotografica.



come dipingere con la luce light painting

light painting

come dipingere con la luce light painting

light painting

light painting

Vediamo come dipingere con la luce, in questo articolo potete trovare alcuni spunti su come procedere in questa bellissima tecnica fotografia. Per iniziare scegliete un luogo abbastanza al buio, in modo da avere la possibilità di usare una fonte luminosa esterna, tipo una torcia oppure il nostra flash separato dalla macchina fotografica. Vestitevi possibilmente di nero o comunque di scuro, in modo da non essere visti dalla nostra macchina fotografica durante gli scatti. Non puntate mai la torcia verso l’obbiettivo, altrimenti la fotografia risulterà bruciata. una volta trovato il luogo posizionate saldamente la vostra reflex, sul cavalletto ed impostate i tempi di scatto su 30sec, oppure se vi è possibile mettete la vostra reflex in posa B ed usate uno scatto remoto, in modo da avere tempi superiori ai 30sec. La guida sotto riporta i principali passaggi per dipingere un paesaggio.



 

Attrezzatura

come fotografare all’infrarosso IR

Dolomiti all'infrarosso IR

come fotografare all’infrarosso IR

Con la fotografia all’infrarosso, vediamo quello che il nostro occhio non riesce a vedere, l’infrarosso. La fotografia IR, ti permette di vedere il mondo che ti circonda con un occhio diverso. Per fare questo tipo di fotografia servono alcuni piccoli accorgimenti. Le fotografie all’infrarosso, che vedete in questo articolo sono state scattate con una compatta modificata, dove ho fatto togliere il filtro low-pass davanti al sensore, ed ho fatto aggiungere un filtro IR da 720nm. Le fotografie assumono una realtà inconsueta, il cile diventa nero, come l’acqua di un lago, mentre tutto quello che è vegetale o può assorbire la radiazione infrarossa diventa bianco, come se fosse nevicato. Con la modifica fatta, alla macchina fotografica, tutti gli automatismi rimangono, come una normale macchina fotografica, soprattutto la messa a fuoco, che altrimenti sarebbe più complicata da gestire se usiamo dei filtri IR davanti al nostro obbiettivo. Le fotografie devono essere scattate preferibilmente nelle ore centrali, quando il sole è alto e la radiazione infrarossa è massima.

Infrarosso IR 720nm

Infrarosso IR 720nm





come fotografare lo zooming

zooming esposizione: 1/6sec; F/7,1; ISO 1600

come fotografare lo zooming

Vediamo questa affascinante tecnica, chiama zooming, una tecnica che richiede un po di fantasia, e non troppi accessori. La tecnica consiste nel muovere lo zoom, variando quindi la focale, durante lo scatto. In questo modo si ottiene un effetto “movimento”: il soggetto fotografato sembra venire incontro a chi osserva la foto. Si tratta di realizzare un particolare tipo di mosso creativo. Dobbiamo avere uno zoom con una buona escursione focale, va benissimo un 18-55mm, della nostra reflex, oppure della nostra Mirrorless, le foto sotto sono state realizzate con una Nikon 1 J5 con 10-30mm. E’ necessario avere la possibilità di variare, manualmente, l’escursione focale durante lo scatto. Occorre avere dei tempi “lenti” (1/30sec, 1/15sec), ed una buona mano ferma, o meglio usare un cavalletto. Il cavalletto, serve per migliorare l’effetto radiale tenendo fermi gli assi verticali ed orizzontali, in modo da avere un bellissimo effetto radiale. Per ottenere l’effetto zooming, dobbiamo scattare mentre giriamo la ghiera dello zoom passando da 18mm a 55mm; un operazione semplice, ma serve un po di esercizio di sincronizzazione…



zooming esposizione: 1/15sec; F/11; ISO 160

zooming esposizione: 1/15sec; F/11; ISO 160

Attrezzatura

  1. Nikon 1 J5 + 1 Nikkor 10-30 mm VR PD-ZOOM Fotocamera digitale ad ottiche intercambiabili, 20,8 Megapixel, video 4K, LCD Touchscreen basculante 3", micro SD 16GB 300X

    Nikon 1 J5 + 1 Nikkor 10-30 mm VR PD-ZOOM Fotocamera digitale ad ottiche intercambiabili, 20,8 Megapixel, video 4K, LCD Touchscreen basculante 3″, micro SD 16GB 300X

    Reflex, tipo: Nikon completa di obbiettivo circa 660€Canon completa di obbiettivo circa 660€Pentax completa di obbiettivo circa 550€Sony completa di obbiettivo circa 600€, in modo da avere la possibilità di regolare i vari parametri in manuale ed avere il pieno controllo. Oppure una Mirrorless tipo Nikon 1 J5 costo circa 440€.

  2. Uno zoom grandangolare, tipo Sigma Obiettivo 18-200mm-F/3.5-6.6- costo circa 360€;
  3. Treppiede, robusto ma leggero, tipo il Manfrotto con testa ibrida, al costo di circa 60€;
  4. Una batteria di riserva per la vostra reflex;
  5. Telecomando per scatto remoto, serve per evitare il micromosso;

Impostazioni e settaggi reflex

zooming esposizione: 1/30sec; F/16; ISO 160

zooming esposizione: 1/30sec; F/16; ISO 160

Per questo tipo di fotografia, occorre settare la vostra reflex in manuale o quasi, vediamo come procedere.

  • La messa a fuoco, troviamo il nostro punto centrale, facciamo due prove con lo zoom, in modo da creare al meglio la composizione fotografia. Una volta trovata la giusta inquadratura, mettiamo a fuoco e manteniamo il fuoco su quel punto durante tutto lo scatto, per fare questa operazione, vi consiglio, di impostare la messa a fuoco in manuale. Impostiamo la messa a fuoco in manuale; mettiamo la ghiera dell’obbiettivo in manuale M, la stessa operazione va eseguita sulla vostra reflex spostiamo il settaggio da AF ad M, messa a fuoco Manuale. Effettuate anche qualche scatto di prova controllando dal display se la messa a fuoco è corretta.
  • Il Diaframma: l’apertura del diaframma deve avere un valore molto chiuso, quindi deve avere valori di F11 oppure F16, fate qualche prova, per trovare il diaframma migliore. Un diaframma da F8 a F16 ci permette di avere dei tempi di scatto lenti (1/8sec).
  • zooming esposizione: 1/6sec; F/7,1; ISO 1600

    zooming esposizione: 1/6sec; F/7,1; ISO 1600

    Gli ISO: per il valore ISO, l’ideale sarebbe utilizzare un ISO 100/200, il più basso possibile, dobbiamo avere dei tempi lunghi in modo da avere il tempo necessario per muovere la ghiera del nostro obbiettivo.

  • Il tempo di scatto, il tempo di scatto deve essere il più lento possibile, 1/4sec, 1/8sec,  tempi più veloci di 1/30sec sono molto difficili da gestire. Se avete la possibilità usate un filtro ND in modo da ridurre la quantità di luce.

 

zooming esposizione: 0,5sec; F/5,6; ISO 400

zooming esposizione: 0,5sec; F/5,6; ISO 400



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