come fotografare l’acqua con l’effetto seta

come fotografare l'acqua con l'effetto seta

come fotografare l’acqua con l’effetto seta

In questa guida vediamo come fotografare l’acqua con l’effetto seta; sicuramente siete degli appassionati di fotografia paesaggistica e naturalistica e l’acqua è un elemento che non può mancare nel vostro repertorio fotografico. Per iniziare cerchiamo un luogo dove ci sia un salto d’acqua, tipo una cascata, un ruscello con salti d’acqua, oppure il mare, magari d’inverno quando è molto mosso e l’effetto seta è più evidente.

Vediamo come fotografare l’acqua con effetto seta, grazie al quale è possibile dare un aspetto setoso e morbido a qualsiasi corso d’acqua. Per ottenere questo effetto nelle vostre fotografie è abbastanza semplice ed è alla portata di tutti.

Il tempo di esposizione

Il segreto per ottenere l’effetto seta è sicuramente il tempo di esposizione, abbiamo bisogno di utilizzare tempi di esposizione lunghi. Non esiste un tempo ben preciso e definito per ottenere questo effetto, dipende dalla situazione in cui ci troviamo e dall’effetto che desideriamo ottenere più o meno marcato. I fattori che dobbiamo considerare sono principalmente tre:

  • La quantità di luce ambientale
  • L’intensità dell’effetto seta che vogliamo ottenere
  • La velocità di movimento dell’acqua

Se abbiamo tanta luce, dobbiamo usare dei filtri ND in modo da scurire la scena; i filtri ND riducono drasticamente la quantità di luce, e quindi fanno aumentare i tempi di esposizione.
Se l’acqua scorre piano e non fa dei grandi salti non crea la classica schiuma bianca, ma è limpida e trasparente occorre avere un tempo di esposizione molto lungo di alcuni secondi (20/30sec).
Quindi più è breve il tempo di esposizione più il movimento dell’acqua risulterà definito e non vedremo l’effetto seta.

Impostiamo la nostra reflex in modalità di priorità di tempi (“S” su Nikon, “Tv” per Canon) oppure in modo manuale “M”.

come fotografare l'acqua con l'effetto seta

come fotografare l’acqua con l’effetto seta

Utilizzando tempi di scatto molto lunghi, di alcuni secondi, dobbiamo usare il cavalletto per tenere ferma e salda la macchina fotografia. Un altro problema legato al tempo di esposizione è il rapporto tra apertura del diaframma, ISO e tempo. Dobbiamo evitare un foto sovraesposta e quindi è necessario adeguare i valori di apertura del diaframma e ISO al tempo impostato.



Come impostare ISO e Apertura di Diaframma

Impostiamo il valore più basso possibile del valore degli ISO, un buon valore di partenza è 100 ISO, se la nostra reflex lo permette impostiamo un valore ancora più basso. Un valore basso degli ISO implica sempre un valore alto di tempi, ma non sempre basta ridurre gli ISO. Per diminuire ulteriormente i tempi chiudiamo il più possibile il diaframma f/16 o meglio f/22, ricordatevi che chiudendo il diaframma aumenterà la profondità di campo, un arma a doppio taglio cerchiamo di sfruttarla in maniera creativa, aggiungendo magari un soggetto in primo piano, come una foglia. Se i tempi di scatto, sono ancora troppo brevi e l’effetto seta non vi soddisfa, allora dobbiamo limitare ulteriormente la quantità di luce che arriva alla nostra reflex.

come fotografare l'acqua con l'effetto seta

come fotografare l’acqua con l’effetto seta

Come ridurre la quantità di luce

Ci sono diversi metodi per ridurre ulteriormente la luce ed evitare foto sovraesposte:

Sembra ovvio, ma il metodo più semplice ed economico è quello di scattare la foto in condizioni di scarsa luminosità, che generalmente coincide con gli orari di tramonto o alba oppure se il tempo è particolarmente nuvoloso. Una soluzione potrebbe anche essere quella si sfruttare delle zone ombreggiate, magari un ruscello all’interno di una bosco abbastanza fitto, oppure fotografare di notte utilizzando tempo molto lunghi (generalmente al di sopra dei 25″).
Utilizzare un filtro ND (Filtro a densità neutra) che in base al valore di trasparenza riportato sul filtro, indicata di quanto viene ridotto il passaggio di luce e viene utilizzato proprio per poter utilizzare lunghi tempi di esposizione anche in caso di una forte presenza di luce.
Un altro metodo è quello di utilizzare un filtro polarizzatore. In mancanza di un filtro ND può andare bene anche il polarizzatore che oltre a rimuovere i riflessi riduce il passaggio di luce, generalmente di 1 o 2 stop in base al modello.

Attrezzatura necessaria

  1. Reflex, tipo: Nikon completa di obbiettivo circa 660€, Canon completa di obbiettivo circa 660€, Pentax completa di obbiettivo circa 550€, Sony completa di obbiettivo circa 600€, in modo da avere la possibilità di regolare i vari parametri in manuale ed avere il pieno controllo.
  2. Treppiede, robusto ma leggero, tipo il Manfrotto con testa ibrida, al costo di circa 60€;
  3. Una batteria di riserva per la vostra reflex;
  4. Telecomando per scatto remoto, serve per evitare il micromosso;
  5. Filtri ND, il mercato offre una grande scelta da pochi euro come XCSOURCE® Densità Neutra (ND) a circa 11€ a quelli più performanti HAIDA – Filtro neutro Slim PRO II MC ND1000 a circa 54€, oppure di livello ancora più alto i NiSi Filtro ND Densità Neutra ND1000 a circa 144€, la differenza è nella qualità fotografica, quelli economici hanno alcune aberrazioni cromatiche, mentre quelli costosi ne sono privi. 
  6. Filtro polarizzatore, anche in questo caso il mercato offre una vasta scelta da quelli molto economici tipo quelli della Polaroid FCP Filtro Polarizzatore Circolare a circa 11€, personalmente vi consiglio di usare i filtri Hoya HD Filtro Polarizzatore Circolare a circa 80€ un buon compromesso.




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