come fotografare le stelle

La Via Lattea

La Via Lattea

Alzate la testa ed ammirate la volta celeste, quante volte abbiamo fatto questa operazione, e magari ci siamo detti, vorrei scattare una fotografia per immortalare questo cielo. In questa guida vi spiego come fare, quale attrezzatura minima serve, e la tecnica di base per fotografare le stelle. Quando si programma un uscita in notturna occorre pianificare molto attentamente ogni aspetto, in particolare vi consiglio di fare un sopralluogo in modo da studiare l’inquadratura migliore, vedere con attenzione se il territorio presenta “rischi” che al buio non è possibile vedere. Prima di partire per la nostra meta date sempre un occhiata al meteo ed alle temperature previste per la notte. Portatevi sempre una torcia di riserva, agirete nella completa oscurità.




Attrezzatura

  1. cavalletto manfrotto

    cavalletto manfrotto

    Reflex, tipo: Nikon completa di obbiettivo circa 660€, Canon completa di obbiettivo circa 660€, Pentax completa di obbiettivo circa 550€, Sony completa di obbiettivo circa 600€, in modo da avere la possibilità di regolare i vari parametri in manuale ed avere il pieno controllo.

  2. Un obbiettivo grandangolare, tipo Samyang 14mm f/2.8, al prezzo di circa 300€;
  3. Treppiede, robusto ma leggero, tipo il Manfrotto con testa ibrida, al costo di circa 60€;
  4. Una batteria di riserva per la vostra reflex;
  5. Telecomando per scatto remoto, serve per evitare il micromosso;
  6. Torcia frontale, con una luminosità di almeno 300lm, si trovano ad un costo di circa 8€;
  7. Termos, per portare con se una bevanda calda, costo circa 10€;
  8. Sedia pieghevole tipo quella usata dai pescatori, la trovate al costo di circa 10€;

Scelta del luogo

inquinamento luminoso

inquinamento luminoso

Pianifichiamo con attenzione il luogo dove andare, prima di partire per la nostra meta diamo un occhiata a google heart, in modo da farsi un idea del luogo e del tipo di inquadratura deve essere scelta. Non lasciamo nulla al caso ed all’improvvisazione. Un’altra valutazione da fare prima di partire è l’inquinamento luminoso, infatti anche se il nostro occhio non percepisce la luce all’orizzonte, la nostra reflex si, ci vede meglio… quindi vi consiglio di vedere le mappe dell’inquinamento luminoso, dobbiamo trovare un luogo isolato e privo di luci all’orizzonte. Per conoscere il cielo notturno, e quindi gli astri, possiamo usare diverse applicazioni sul nostro telefonino, personalmente vi consiglio google sky map. Se volete approfondire l’argomento sull’Inquinamento Luminoso vi consiglio di visitare il sito di Wikipedia. Mentre se volete avere una mappa interattiva sull’inquinamento luminoso vi consiglio www.blue-marble.de sito tedesco, ma molto semplice da usare.

 

Impostazioni e settaggi reflex

Volterra Via Lattea

Volterra Via Lattea

Per questo tipo di fotografia, occorre settare la vostra reflex completamente in manuale, vediamo come procedere.

  1. La messa a fuoco, essendo molto buio la macchina fotografica, non riesce a trovare un punto su cui mettere a fuoco, quindi impostiamo la messa a fuoco in manuale; mettiamo la ghiera dell’obbiettivo in manuale M, la stessa operazione va eseguita sulla vostra reflex spostiamo il settaggio da AF ad M, messa a fuoco Manuale; ricordiamoci di togliere lo stabilizzatore ottico del vostro obbiettivo.Lo scopo dello stabilizzatore è quello di andare a compensare le piccole oscillazioni e vibrazioni che si creano nel momento in cui scattiamo a mano libera. Nel nostro caso è quindi inutile in quanto utilizziamo il treppiede per stabilizzare la fotocamera. Attenzione è importante disattivarlo, altrimenti le fotografie avranno un micromosso dovuto ad un errato funzionamento dello stabilizzatore. Spostiamo quindi la ghiera del fuoco su infinito ed aiutiamoci con modalità Live View. Effettuate anche qualche scatto di prova controllando dal display se la messa a fuoco è corretta.
  2. Il Diaframma e gli ISO: l’apertura del diaframma deve avere un valore F quanto più basso possibile, ovviamente dipende molto dall’obbiettivo che usate, quindi scegliete l’apertura massima consentita dal vostro obiettivo e in ogni caso è bene non superare un valore F/5.6. Un diaframma molto aperto (es. F/1.8, F/2, F/2.8) ci permette di catturare molta più luce in modo da vedere anche le stelle meno luminose non visibili neanche all’occhio umano.
    Per il valore ISO, l’ideale sarebbe utilizzare un ISO 100, in modo da ridurre al minimo il rumore digitale, ma ovviamente questo non è possibile, iniziate a scattare con un valore ISO 400 e solo nel caso in cui la foto risulterà ancora troppo buia aumentare fino ad un valore massimo di ISO 1600, ovviamente se avere una reflex con prestazioni superiori potete aumentare il valore degli ISO, cercate di trovare il giusto compromesso fra grana ed ISO. Un valore molto elevato degli ISO 6400 renderebbe troppo sgranata la foto.
  3. Il tempo di scatto, va calcolato prendendo in considerazione principalmente due fattori:
    – le condizioni di inquinamento luminoso in cui ci troviamo;
    – il moto apparente delle stelle dovuto alla rotazione della terra;
    Nel primo caso andiamo a tentativi, proviamo a scattare una prima foto con un tempo di 15″. Se lo scatto risulterà troppo buio vuol dire che il sensore ha bisogno di qualche secondo in più per catturare più luce. Attenzione però al lento movimento delle stelle, se utilizziamo un tempo di scatto troppo lungo le stelle risulteranno strisciate nella foto. Per a questo problema utilizziamo la regola del 600.
  4. Samyang obiettivo grandangolare 14 mm f/2.8 IF ED UMC aspherical

    Samyang obiettivo grandangolare 14 mm f/2.8 IF ED UMC aspherical

    La regola del 600, ci permette di trovare il tempo massimo che possiamo usare in funzione del nostro obbiettivo, in modo da utilizzare il tempo di scatto per ottenere le stelle puntiformi prima che il loro movimento sia percettibile nella nostra foto. Vediamo nel dettaglio la formula: Tempo di scatto = 600 / Lunghezza focale. Se abbiamo un grandangolare con lunghezza focale come il nostro Samyang 14mm f/2.8 avremo 600/14 = circa 42 sec, approssimiamo sempre in difetto quindi abbiamo 40sec., questa regola è valida per le reflex full frame, se invece abbiamo un ASP-C dobbiamo dividere ulteriormente per il valore di crop che per Nikon è 1,5, mentre per Canon è 1,6. Avremo quindi se usiamo Nikon 600/14/1,5 = circa 28 sec., mentre per Canon 600/14/1,6= circa 26 sec.

  5. Ultimo consiglio, anche se ovvio, scegliete una notte senza luna…





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