Come realizzare foto in HDR

foto in HDR fotorealistico

foto in HDR fotorealistico

Una novità sempre più presente nelle nostre fotografie ed anche nei video e nelle TV di ultima generazione, è la foto in HDR il suo acronimo è High dynamic range imaging, tradotto in italiano “Alta Gamma Dinamica”; per saperne di più sulla storia vi consiglio di visitare il sito Wikipedia. Ma vediamo in pratica in cosa consiste, dobbiamo realizzare almeno tre fotografie, che abbiano un esposizione differente fra loro. Questa tecnica permette di valorizzare al meglio la luce, il nostro occhio riesce ad adeguarsi alla variazione di luce molto velocemente, abbiamo una gamma dinamica di visione di circa 24EV, mentre le nostre macchine fotografiche si fermano a 5/6EV quelle professionali arrivano a 12EV.

Gamma Dinamica:

La gamma dinamica è, per definizione, il rapporto tra il valore massimo e minimo di una grandezza variabile (Wikipedia). Nel caso della fotografia il valore che andremo a valutare è la differenza tra la massima e la minima luminosità che un sensore è in grado di catturare.

Quando realizzare una foto in HDR:

foto in HDR pittorico

foto in HDR pittorico

Non tutte le fotografie devono essere scattate in HDR, ma solo quelle che presentano una grande variazione di Gamma, un forte contrasto, fra chiari e scuri. Un esempio è la finestra all’interno di una casa, la finestra sarà molto luminosa, mentre l’interno dell’abitazione sarà molto scuro, se vogliamo avere entrambi correttamente esposti e visibili, dobbiamo realizzare una foto in HDR, scattando almeno 3 foto con un valore di STOP di ameno +-1 stop fra una fotografia e l’altra.
Sono indicate per i paesaggi: molte volte le fotografie di paesaggio presentano un forte contrasto tra il cielo e la terra, questo rende difficile per la vostra fotocamera trovare la giusta esposizione. Con la fotografia HDR è possibile catturare il dettaglio di un cielo senza fa apparire il terreno troppo scuro e viceversa.
I ritratti in controluce: quando il nostro soggetto ha la luce dietro le spalle e non vogliamo usare il flash di riempimento, dobbiamo ricorrere alla tecnica del HDR, oppure con una luce di taglio dove il viso magari si presenta con zone di ombra e zone chiare, anche in questo caso occorre usare HDR.
L’ambiente con scarsa luce e riprese in controluce (vedi le fotografie sopra): se il soggetto o l’ambiente è troppo scuro (come spesso succede in ambienti interni) la scena sarà troppo retroilluminata (o buia), ottenendo uno scatto brutto da vedere. HDR può illuminare il primo piano senza sovraesporre (illuminare eccessivamente) le parti già luminose della foto.

Quando NON fare le fotografie in HDR:

foto in HDR pittorico

foto in HDR pittorico

Le foto in HDR non sono la soluzione da usare per tutte le nostre fotografie, ci sono alcune condizioni dove non è possibile usare questa tecnica.
Le fotografie con movimento del soggetto: HDR aumenta la possibilità di ottenere una foto sfocata. Ricordate: questa tecnologia prende tre foto, quindi se il soggetto si muove tra il primo e il secondo scatto, l’immagine finale non sarà affatto bella. Quindi niente fotografie sportive, però potrebbe andare bene per l’acqua se si vuole ottenere un effetto tipo seta…
Scene ad alto contrasto come le silhouette, in questo caso si perderebbe il significato del chiaro scuro.
I colori vivi: se la scena è presenta colori molto forti e vivaci, HDR ne aumenterà il risultato, ma non in modo positivo, le fotografie ai fiori non renderanno la realtà, ma otterremo un affetto pittorico molto artificiale.

Sviluppo HDR software:

Abbiamo realizzato cinque fotografie, come sotto riportato, vediamo come fonderle fra di loro. Alcune macchine fotografie compiono questa operazione di fusione in automatico, ma se vogliamo avere un maggior controllo della situazione dobbiamo usare dei programmi dedicati a questo compito; come ad esempio il programma: Luminance HDR un software grafico usato per la creazione e la modifica di immagini HDRI. È rilasciato con licenza GNU GPL ed è disponibile per i sistemi operativi Linux, macOS e Windows. Luminance HDR supporta diversi tipi di file High Dynamic Range (HDR) e Low Dynamic Range (LDR). Un altro programma gratuito e molto valido è Google Nik Collection Filtri fotografici.

foto in HDR Google NIK Efex Pro 2

HDR Google NIK Efex Pro 2




Attrezzatura necessaria per realizzare una foto in HDR

  1. Reflex, tipo: Nikon completa di obbiettivo circa 660€, Canon completa di obbiettivo circa 660€, Pentax completa di obbiettivo circa 550€, Sony completa di obbiettivo circa 600€, in modo da avere la possibilità di regolare i vari parametri in manuale ed avere il pieno controllo.
  2. Treppiede, robusto ma leggero, tipo il Manfrotto con testa ibrida, al costo di circa 60€;
  3. Una batteria di riserva per la vostra reflex;
  4. Telecomando per scatto remoto, serve per evitare il micromosso;

 

Scelta del luogo

Pianifichiamo con attenzione il luogo dove posizionare la macchina fotografica, cerchiamo i luoghi con chiaro scuri molto marcati, l’effetto sarà maggiore. Possiamo fotografare nelle ore centrali del giorno dove i contrasti della luminosità sono alti. Prima di partire per la nostra meta diamo un occhiata a google heart, in modo da farsi un idea del luogo e del tipo di inquadratura deve essere scelta. Non lasciamo nulla al caso ed all’improvvisazione. Un’altra valutazione da fare prima di partire anche se vi trovate nel periodo estivo è il meteo. Una buona composizione è sempre fondamentale usate sempre la regola dei terzi.

foto in HDR Fotorealistico

foto in HDR Fotorealistico

Impostazioni e settaggi della reflex

Per questo tipo di fotografia, occorre settare la vostra reflex in manuale, vediamo come procedere.

  1. foto in HDR Fotorealistico

    foto in HDR Fotorealistico

    La messa a fuoco, anche in questo caso la messa a fuoco deve rimanere invariata per tutta la serie degli scatti, è importante anche mantenere la reflex ben ferma ed immobile per tutta la serie delle fotografie, altrimenti avremo un problema di allineamento delle immagini. Una volta trovato il fuoco corretto, mettiamo la ghiera dell’obbiettivo in manuale M, la stessa operazione va eseguita sulla vostra reflex spostiamo il settaggio da AF ad M, messa a fuoco Manuale; ricordiamoci di togliere lo stabilizzatore ottico del vostro obbiettivo.Lo scopo dello stabilizzatore è quello di andare a compensare le piccole oscillazioni e vibrazioni che si creano nel momento in cui scattiamo a mano libera. Nel nostro caso è inutile in quanto utilizziamo il treppiede per stabilizzare la fotocamera. Attenzione è importante disattivarlo, altrimenti le fotografie avranno un micromosso dovuto ad un errato funzionamento dello stabilizzatore. Spostiamo quindi la ghiera del fuoco su infinito ed aiutiamoci con modalità Live View. Effettuate anche qualche scatto di prova controllando dal display se la messa a fuoco è corretta.

  2. Il Diaframma e gli ISO: l’apertura del diaframma può avere valori compresi fra F5,6 e F16 ovviamente dipende da quanta profondità di campo desiderate. Ricordatevi di non cambiare mai il diaframma durante gli scatti, altrimenti varierete la profondità di campo ed il risultato non sarebbe buono.
  3. Il tempo di scatto, va calcolato prendendo in considerazione principalmente due fattori:
    – le condizioni di illuminamento del paesaggio;
    – il risultato finale, maggiori foto maggiori dettagli, maggiore lavoro in post produzione;
    Gli scatti devono essere fatti a forcella sul valore centrale di esposizione, molti programmi vogliono le foto in un preciso ordine di esecuzione -1 stop, 0, +1 stop. Teniamo presente questa piccola regola partiamo dalla foto impostando un valore di -1stop, scattiamo, poi cambiamo il tempo e mettiamolo al valore corretto di esposizione scattiamo, e successivamente aumentiamo di +1 stop e scattiamo. Vi faccio un piccolo esempio con dei tempi: supponiamo di avere un tempo di 1/250sec come valore corretto di esposizione, la prima foto avrà un valore di 1/500sec, la seconda di 1/250sec, e la terza 1/125sec, possiamo anche invertire i valori (1/125, 1/250, 1/500) il risultato non cambia ed i programmi di post produzione eseguano ugualmente il loro lavoro. Ovviamente i tempi sopra citati sono solo a titolo d’esempio.



foto in HDR Fotorealistico

HDR Fotorealistico

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