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Filtri UV e protettivi
Il filtro UV (o semplicemente “protettivo”) non ha quasi alcun effetto visibile sulle fotocamere digitali moderne, ma protegge fisicamente la lente frontale dell’obiettivo da polvere, graffi e urti accidentali. È il filtro più economico e il primo che vale la pena acquistare per qualunque obiettivo costoso.
Filtri ND fissi
Un filtro a densità neutra (ND) fisso riduce la luce in ingresso di una quantità costante, misurata in “stop” (ND8 = 3 stop, ND64 = 6 stop, ND1000 = 10 stop). Sono la scelta più prevedibile per le lunghe esposizioni diurne, come spiegato nella nostra guidaai filtri ND e polarizzatorie nell’articolo sull’effetto seta sull’acqua.
Filtri ND variabili
Un ND variabile (VND) permette di regolare la densità ruotando l’anello del filtro, sostituendo diversi filtri fissi con un solo vetro. Comodo per chi cambia spesso condizioni di luce, ma richiede attenzione: ai valori più estremi, i VND economici possono causare una banda scura a forma di “X” visibile soprattutto sui grandangoli.
Polarizzatori circolari
Il polarizzatore circolare (CPL) riduce i riflessi su acqua e vetro e scurisce il cielo aumentando il contrasto delle nuvole, con una riduzione di luce di 1-2 stop. È l’unico filtro di questa lista che non serve principalmente a modificare l’esposizione, ma la qualità dell’immagine stessa.
Filtri 2 in 1 VND+CPL
Sempre più diffusi, combinano un ND variabile e un polarizzatore in un solo vetro, riducendo il numero di filtri da portare e da impilare (con meno rischio di vignettatura). Ne abbiamo confrontati alcuni modelli reali nella nostraguida ai filtri ND e polarizzatori.
Filtri graduati
Un filtro ND graduato è scuro solo in una metà e trasparente nell’altra, con una transizione più o meno morbida al centro. Serve a bilanciare l’esposizione tra un cielo molto luminoso e un primo piano più scuro, una tecnica oggi in parte sostituita dall’HDR e dal bracketing in post-produzione, ma ancora molto usata da chi preferisce ottenere il risultato già in camera.
Filtri Mist e diffusione
I filtri Mist (o “glow”) ammorbidiscono leggermente le alte luci e riducono il contrasto, creando un’atmosfera più cinematografica e meno “clinica”, molto usata in video e ritrattistica. L’effetto è sottile e va scelto in base all’intensità desiderata (esistono versioni da 1/8 a 1/2, più forte è il numero più marcato l’effetto).
Filtri anti-inquinamento luminoso (LPR)
I filtri LPR (Light Pollution Reduction) filtrano selettivamente le lunghezze d’onda tipiche dell’illuminazione artificiale urbana (sodio, LED), utili per chi fotografa di notte in città o fa astrofotografia vicino a zone illuminate, restituendo cieli più puliti e meno dominati dall’arancione tipico dell’inquinamento luminoso.
Filettati, magnetici o matte box
I filtri filettati si avvitano direttamente sulla filettatura frontale dell’obiettivo (economici, ma richiedono l’anello del diametro corretto). I sistemi magnetici permettono cambi più rapidi sul campo, molto diffusi su action cam e pocket camera. I matte box, usati in produzioni più professionali, montano filtri quadrati o rettangolari davanti all’obiettivo tramite un supporto dedicato, permettendo combinazioni più flessibili ma con un ingombro maggiore.
Vetro, resina e trattamenti
I filtri in vetro ottico multicoated offrono generalmente la resa migliore, con meno riflessi interni e dominanti di colore, ma costano di più. I filtri in resina sono più economici e leggeri, ma più soggetti a graffi e a una qualità ottica inferiore alle lunghe esposizioni. Verifica sempre se il filtro ha un trattamento anti-infrarossi (IR), fondamentale nei ND molto scuri per evitare la dominante magenta.
| UV/protettivo | Nessun effetto visibile, protezione fisica della lente |
|---|---|
| ND fisso | Riduzione di luce costante, in stop (ND8, ND64, ND1000…) |
| ND variabile (VND) | Densità regolabile ruotando l’anello |
| Polarizzatore (CPL) | Riduce riflessi, scurisce il cielo, -1/-2 stop |
| Graduato | Metà scuro/metà trasparente, per bilanciare cielo e primo piano |
| Mist/diffusione | Ammorbidisce le alte luci, effetto cinematografico |
| LPR anti-inquinamento luminoso | Filtra le lunghezze d’onda dell’illuminazione urbana |
Punti forti
- Un filtro adatto migliora il risultato più di molti accessori costosi
- Effetto non distruttivo, applicabile e rimovibile in ogni momento
- Disponibili sistemi per ogni budget e livello di utilizzo, da filettati economici a matte box professionali
Punti deboli
- Filtri di scarsa qualità possono introdurre dominanti di colore o perdita di nitidezza
- Impilare più filtri aumenta il rischio di vignettatura, specialmente sui grandangoli
- Servono diametri diversi per obiettivi con filettature diverse, a meno di usare sistemi ad anelli step-up
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