fotografare in teatro

Fotografare al teatro è complesso, ma non impossibile, occorre avere una buona conoscenza della tecnica fotografia. Fotografare al teatro richiede tempo e passione, la fotografia inizia prima di entrare al teatro…

Prima di entrare al teatro, dobbiamo documentarci sullo spettacolo che andremo a vedere, se possibile leggiamo le note di regia, o meglio ancora il copione, entrare prima degli spettatori e parlare con il regista, gli attori, lo scenografo, i tecnici audio e luci, ci aiuta a capire come si svolgerà lo spettacolo, sapere quando assolutamente non dobbiamo fare le fotografie perchè disturbiamo lo spettacolo,vedere le prove, e magari la prova generale.

Fotografare facilmente

Con un po’ di pratica e fortuna in teatro si possono ottenere abbastanza presto foto di un certo impatto. Abbiamo a disposizione dei visi espressivi, delle luci colorate e dei costumi. Il rischio è però quello di sentirsi in una sorta di “parco giochi per fotografi”, e, lasciandoci abbagliare dal semplice effetto estetico, ci dimentichiamo la vera sfida del fotografo teatrale: utilizzare la propria sensibilità prima per comprendere quello che uno spettacolo vuole trasmettere. Cercando di tradurre il senso dello spettacolo in fotografica.

Gli elementi teatrali che possiamo cogliere, fotografando in teatro, sono l’espressione, il gesto, la composizione coreografica, la tensione del movimento, l’organizzazione dello spazio scenico, degli arredi e delle luci.   Le luci in teatro, giocano un fattore determinante nel catturare l’attenzione dello spettatore e favorire la comprensione del racconto, cambiando l’intensità, il colore e la distribuzione sul palco.
Si puà passare da momenti nei quali la luce è abbastanza intensa e uniforme in tutta la scena, ad altri nei quali viene illuminata solo una parte del palcoscenico, un gruppo di attori o esclusivamente il soggetto che recita in quel momento, mentre tutto il resto rimane quasi al buio.  


Sapersi emozionare:

Alcuni grandi fotografi, forse un po freddi e distaccati usano il motto “i momenti, o li vivi o li fotografi” la vita vista da un obiettivo non è la vita reale. Appoggiando l’occhio sulla macchina si inizializza un processo mentale che allontana il nostro essere dalla realtà, per farlo entrare in quello della fotografia. L’immagine fotografata è un istante rubato alla vita, ma che paradossalmente non viene vissuto. Nella fotografia di teatro, questa definizione non è vera, se siete distaccati e non provate nessuna emozione, non riuscirete a fare delle belle fotografie, ho visto diversi spettacoli che al termine non sono riuscito a parlare con nessuno, tanta l’emozione vissuta durante lo spettacolo. Il teatro è emozione e comunicazione, quindi per fare delle belle fotografie, occorre emozionarsi e viverlo dentro di noi.  

L’organizzazione:





Per fotografare in teatro è essenziale rispettare alcune regole:

  • è assolutamente vietato l’uso del flash;
  • disabilitare la funzione dell’illuminatore di messa a fuoco AF; la luce che emette la macchina fotografia per agevolare la messa a fuoco del soggetto, disturba gli attori;
  • non fotografare se non si è ottenuto il permesso della compagnia. Questo va chiesto attraverso la direzione del teatro all’addetto stampa della compagnia;
  • nonostante le autorizzazioni, bisogna essere assolutamente discreti nell’uso della fotocamera; nei momenti di maggior tensione e quando il silenzio è quasi assoluto bisogna rinunciare a qualche immagine, stare fermi e godersi lo spettacolo;
  • cercare di muoversi il meno possibile e, se necessario, farlo sul fondo o lungo i corridoi laterali della sala;
  • è utile avere già visto lo spettacolo, letto il copione, avere parlato con il regista, gli attori, lo scenografo e i tecnici. Più informazioni abbiamo, sullo svolgersi dello spettacolo, più sarà facile scegliere il punto di ripresa più favorevole e le ottiche più adatte;
  • infine c’è una sola condizione in cui di fatto chi fotografa non dà fastidio, ed è quando lo spettacolo tende a creare uno speciale coinvolgimento ed una partecipazione di tutti gli spettatori, per cui né gli attori né il pubblico sentono il fotografo come un estraneo fuori posto.

Cosa portare:

Se decidete di fare questo lavoro, vi occorre una reflex (ancora meglio se full-frame), che sia in grado di gestire le alte sensibilità con il minor rumore possibile e senza perdere troppo in gamma dinamica.

Durante lo spettacolo, visto il susseguirsi rapido delle scene, non è possibile  cambiare spesso gli obiettivi, altrimenti rischiate di perdere qualche scena importante, è preferibile utilizzare degli zoom. Per le foto sul palco o a distanza ravvicinata un 24-70, e per quelle da lontano o per i primi piani un 70-200, possibilmente luminosi con apertura f/2,8, un monopiede è utile per mantenere ferma la macchina fotografia. 

Settaggio della fotocamera:

Diaframma: è utile impostare la fotocamera su AV (priorità di diaframmi), selezionando l’apertura massima consentita dall’obiettivo o quella immediatamente successiva se l’obiettivo è luminoso, per cercare di ottenere dei tempi di scatto non troppo lenti (quando possibile 1/125sec.), ricordatevi di non scendere sutto 1/80 sec, altrimenti gli attori verrebbero mossi. Nel caso in cui vi accorgiate di essere al limite con i tempi, aumentate la sensibilità: è meglio una foto con molto rumore che una completamente mossa. Cercate comunque di non andare oltre i 3200-4000ISO.

Messa a fuoco automatica: l’ideale è utilizzare il punto di messa a fuoco centrale, che per sua natura è più sensibile e preciso, può succedere che l’attore possa trovarsi al lato dell’inquadratura, è pertanto importante aver memorizzato bene il comando per riuscire a selezionare velocemente tra i punti di messa a fuoco disponibili, quello che punta il soggetto.

Esposizione: date le difficoltà illustrate è importante utilizzare l’esposizione in modalità parziale o spot, così da poter misurare la luce riflessa dai soggetti senza essere ingannati dalle altre zone del palco che potrebbero avere un’illuminazione marcatamente differente. Per le foto d’assieme si può optare anche per la lettura media pesata al centro o valutativa. Ceracate sempre di esporre correttamente il viso degli attori.

Sensibilità: indipendentemente dalla situazione e dalla luminosità degli obiettivi, difficilmente sarà possibile utilizzare valori più bassi di 1250 -2400ISO.

Bilanciamento del bianco: essendo quasi impossibile contare sull’utilizzo di un unico tipo di illuminazione, non si è in grado di poter impostare una temperatura di colore da utilizzare durante tutto l’arco delle riprese.
Pertanto, è preferibile tenere il bilanciamento del bianco sull’automatico e scattare in Raw, correggeremo la temperatura colore sulla singola foto in post-produzione.

Attrezzatura necessaria

  1. Manfrotto MM290A4 Monopiede a 4 Sezioni in Alluminio, NeroReflex, tipo: Nikon completa di obbiettivo 660€, Canon completa di obbiettivo 660€, Pentax completa di obbiettivo circa 550€, Sony completa di obbiettivo 600€, in modo da avere la possibilità di regolare i vari parametri ed avere il pieno controllo.
  2. Questi obbiettivi sono necessari per realizzare delle belle fotografie in teatro. Obbiettivo vi permette di stare più lontani dal palco Tamron 70-200mm F/2.8, costo circa 640€; Obbiettivo Tamron SP AF 28 – 75mm F/2.8, costo circa 400€.
  3. Monopiede, robusto ma leggero, tipo il Manfrotto MM290A4 Monopiede a 4 Sezioni in Alluminio costo circa 50€; testa per monopiede Manfrotto 234RC Testa Rapida in Alluminio per Monopiede costo circa 60€;
  4. Una batteria di riserva per la vostra reflex;
  5. Zaino fotografico per contenere la tua attrezzatura ti consiglio il Cullmann Panama Backpack 200 Backpack a circa 27€, costa molto poco ed è abbastanza capiente.

Twentyone